Quando mangiare

Se per la sana alimentazione è importante l’equilibrio ottenuto variando i cibi scelti tra i gruppi della piramide nelle giuste proporzioni, il ritmo è altrettanto importante. Infatti, è essenziale mangiare a orari precisi, e senza saltare nessun pasto.

Le indagini epidemiologiche dell’ultimo decennio hanno fornito interessanti indicazioni a favore di una suddvisione in più pasti degli alimenti destinati a soddisfare il fabbisogno nutritivo ed energetico giornalireo.

Questa suddivisione garantisce innanzitutto il mantenimento di un corretto livello di glucosio nel sangue e, in secondo luogo, il rispetto degli orari di consumo di colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena permette di utilizzare e apprezzare al meglio e con il giusto appetito i cibi.

In questo modo è anche più probabile che non si consumino alimenti nutrizionalmente non adeguati. Non fare colazione al mattino, oppure limitarsi a bere un tè o un orzo, costringe lo stomaco a restare pressoché vuoto fino a mezzogiorno, quando viene sovraccaricato di cibo senza riuscire a metabolizzare correttamente tutti i principi nutritivi, perché forniti in eccesso. Oppure, saltata la colazione, si spilucca durante la mattinata, arrivando a pranzo senza appetito. Stessa cosa vale per la cena, se non si fa merenda al pomeriggio. Quindi, per non attivare un circolo vizioso, lo stomaco non deve arrivare né completamente a digiuno né in attività digestiva ai pasti principali.



Ecco gli orari migliori per ogni pasto o spuntino:
Prima colazione: tra le 7 e le 8 del mattino
Spuntino: tra le 10 e le 10,30
Pranzo: tra le 12,30 e le 13,30
Merenda: intorno alle 17
Cena: tra le 19 e le 20, per non andare a dormire a stomaco pieno.